Samantha Avvelenata – Comportamento
Quando la gente avrà dei problemi si ricorderà sempre di te. Per contro se sarai tu ad averne, farai bene a dimenticarti di loro.
Quando la gente avrà dei problemi si ricorderà sempre di te. Per contro se sarai tu ad averne, farai bene a dimenticarti di loro.
Mi scivoli addosso. Come le tue inutili chiacchiere. Le tue vuote parole. La tua scadente persona. Come il tuo giudizio, proprio di chi predica bene e razzola male. Mi sei scivolato addosso e talmente in basso che perfino i vermi, paragonati a te, si sono sentiti offesi. Mi scivoli addosso di continuo. Eppure, nonostante questo, non mi spiego come mai non tu non riesca a toglierti dai coglioni.
Si fa presto a scrivere “mi manchi”, “ti voglio bene” ed altre amenità simili. Alla fine restano solo belle parole. Personalmente io alle parole do un valore, per questo non ho un carattere facile. È la mia personale selezione naturale. In effetti poi sono in pochi quelli che mi restano accanto. Non è che sia snob, intendiamoci. Sono solo una che ci tiene a limitare i danni che parole dette con troppa leggerezza potrebbero provocare, tutto qui.
Se tutti imparassimo a pensare prima di parlare sarebbe migliore anche l’aria che respiriamo. Ma soprattutto se imparassimo a guardare noi stessi con la stessa attenzione con cui guardiamo gli altri ci renderemmo conto che spesso le regole le facciamo valere solo quando si parla degli altri e mai di noi stessi.
Troppe persone credono che la loro vita sia perfetta. Che sia una vita da portare come esempio. E convinti di questo giudicano quella altrui pur non sapendone un cazzo. Imparate a gestire meglio le parole e soprattutto a dare freno oltre che alla lingua alla vostra convinzione di essere migliori. Se lo si è non si sente il bisogno di dirlo.
Parliamo, sorridiamo, sospiriamo, scriviamo di ciò che non abbiamo ancora detto. Aspettiamo speranzosi due occhi che ci puntino, che ci osservino. Siamo in attesa di un cervello interessato alle nostre idee. Vogliamo essere ascoltati, scoperti, salvati.
Ricordate che i più buoni, quando si stufano e perdono la pazienza, possono diventare gli stronzi peggiori.
Sono certa di quello che dico non di quello che tu capisci. Sono consapevole di quello che penso e non di quello che tu vuoi far credere che io pensi. Le persone come me hanno un solo volto, quelle come te ne hanno mille cambiandolo a seconda di chi hanno di fronte.
Sai forse uno dei miei tanti tantissimi difetti, probabilmente il migliore dei tanti è dire ciò che penso.
Prima di attaccare il mondo, di voler giudicare le scelte altrui, sarebbe meglio provare ad attaccare almeno per una volta noi stessi e giudicarci. Se tutti noi trovassimo il coraggio di farcela ci renderemmo conto di quante cose giudicate negli altri in realtà le abbiamo commesse anche noi e magari prima di loro.
Non lasciarle nude alla mercé dell’oblio, vestile di gesti. Abbi l’imprudente coraggio delle tue parole.
Se hai troppo timore reverenziale del tuo superiore, del tuo capo ufficio; prova ad immaginartelo in mutande davanti allo specchio o seduto sul water nell’esercizio delle sue funzioni. Col tempo sarà il tuo capo ufficio ad avere timore di te. Forse perderai il posto di lavoro, la vendetta dei piccoli uomini, degli omuncoli; ma il tuo morale sarà salito alle stelle e potrai affrontare la vita con un altro piglio.
Recitare nella vita fuori dallo spettacolo e dal cinema, non è un comportamento da giudicare con certezza oggettivamente sbagliato, vi piacciono le scene dei film no? Certo si può scegliere se frequentare o meno quella persona che recita al di fuori dello spettacolo e del cinema, la scelta è vostra. La falsità non è con certezza un comportamento sbagliato.
Sarò sempre quello che sono stato. I cambiamenti? Non mi sono mai piaciuti.
Ricordati che tutto prima o poi si viene a sapere. Ricordati che “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”! Ricordati che tutto quello che fai prima o poi paghi. E soprattutto ricordati che quando trami “alle spalle” delle persone convinta che non si sappia, magari non è così. E poi ricordati che io esisto e se tutto questo è “lecito” per te può esserlo anche per me!
Dobbiamo smetterla tutti con questa storia di “ma dev’essere l’uomo a scrivere prima” o “se non mi scrive è perché non mi vuole sennò l’avrebbe già fatto” dobbiamo avere il coraggio di fare la prima mossa e vedremo che non è poi una cosa sbagliata ma anzi ci si accorgerà che bastava così poco, era tutto così semplice! Quando si vuole una cosa la si prende, punto! Non servono intermedi, non servono pensieri, solo azione, la nostra. Ora gli scrivi e chissene frega se lo disturbi o cosa mai potrà pensare. Ci si deve anche decidere: non si può desiderare che la persona che si ama lo sappia, se poi non ci si dà nemmeno la briga di cercarla. Se l’amore sta nel chi cerca allora cercalo tu se non ti cerca lui, vai al di là del tuo orgoglio e delle idee che le persone t’impongono. Perché se fosse per il cuore l’avresti già fatto molto fa. Scrivigli, cercalo e se non ti vorrà, almeno ti sentirai più leggera, ed improvvisamente t’accorgerai che non ne hai più bisogno e sarà finita e non ci penserai più e avrai altri a cui pensare. La vita dolce è.
Con la sobrietà della mente e del cuore possiamo rimanere davvero autentici!