Michelangelo Da Pisa – Comportamento
Appaio per come parlo, sono quel che taccio, sogno ciò che scrivo.
Appaio per come parlo, sono quel che taccio, sogno ciò che scrivo.
Non puoi ascoltare solo le parole che vuoi udire, ci sono voci che hanno ancora da parlarti, anche se le hai già ascoltate quando erano mute.
A volte mi chiedo se temere di più attimi di follia oppure anni di spietata lucidità.
È veramente spiacevole, non poter manifestare una gioia, e fingere così di provare una totale indifferenza.
Per qualsiasi cosa tu darai, non ti dovrai aspettare nulla in cambio. Per qualsiasi cosa tu avrai, la dovrai pagare con gli interessi. A chi ci mette il cuore nel dare e resta deluso sempre o quasi capita così. A nulla vale menzionare dignità o coscienza perché chi pretende di “avere” non ha coscienza del valore di ciò che avrà. Chi invece crede nella riconoscenza e non l’avrà, non avrà mai dignità perché si darà all’infinito, con l’orgoglio di aver sempre dato.
Non sono tra quelle persone che volta le spalle alle persone, ma sono sicuramente tra quelle che quando non meritano niente rimette la sua mano in tasca e volta il suo aiuto altrove. Cattiveria? Non credo, credo sia solo una questione di rispetto per me stessa.
Anch’io ho il mio orgoglio, ma non gli do una priorità assoluta, ma una giusta e corretta attenzione per mantenere il rispetto di me stessa. Però sono pronta ad abbassare un po la guardia se ci tengo veramente. Anch’io ho le mie paure, insicurezze, dubbi e gelosie, ma non mi lascio sopraffare da esse. Però sono pronta a valutare prima che mi condizionino o mi rovinino la vita. Anch’io ho la mia dignità e questa è l’unica cosa a cui non intendo rinunciare ne mettere da parte minimamente per niente e per nessuno!
“Me stessa” è sempre stato il mio porto “sicuro”. È li che mi sono rifugiata nelle peggiori tempeste. Li ho raccolto i pezzi del mio dolore, delle mie delusioni e delle mie sconfitte. È li che ho ritrovato la forza e la capacità di rinascere. Li ho visto rifiorire il mio essere donna e la mia persona. Li ho trovato sicurezza e determinazione per riprendere il mio cammino in modo deciso.
Ho voltato tante volte le spalle alla gente, ma non per vigliaccheria o per paura. Laddove l’ho fatto è stato solo un gesto solidale verso i miei valori. Un enorme atto di rispetto nei confronti di me stessa! Perché chi vive di verità non può vivere vicino alla menzogna. Chi danza nella coerenza non può ballare con l’incoerenza. Chi sa affrontare il suo cammino sapendo scegliere non può viaggiare con la convenienza!
La fiducia è quella cosa difficile da dare e preziosa da ricevere. Proprio per questi motivi sappi che se la concedi puoi esser tradito e se la vuoi devi conquistarla con sincerità e rispetto!
Un principio della fisica che mi affascina è quello dei vasi comunicanti, secondo il quale un liquido contenuto in due contenitori tra loro connessi, anche se di forma differente, si disporrà allo stesso livello in ognuno degli stessi. Questa sorta di forza compensativa, che fluisce da un corpo a un altro fino a equipararsi, che annulla ogni diversità attraverso la semplicità della comunicazione. Quasi a voler dire: “quel che ho te lo dono, quel che sei, io sono.” L’impavido coraggio della poesia contagia tutto, anche la fisica.
Le parole non si sprecano è per questo per chi non sa capire non le pronuncio più.
Non serve un nome finto per crearsi un personaggio, del resto vedo gente con il proprio nome recitare benissimo.
Io che sono una persona qualunque, una che vive di piccoli attimi da ricordare. Io che non chiedo mai e spesso mi ritrovo a donare parte di me e del mio tempo. Io fatta di quei pregi e difetti che mi rendono simile e diversa dagli altri allo stesso tempo. Io che non do mai per scontato nulla, ma so capire cosa vale e cosa non vale.
Siamo sciocchi quando ci tratteniamo per paura, quando per timore di soffrire ci neghiamo qualcosa. Siamo sciocchi quando persi nelle lacrime ci chiudiamo nel silenzio e nella solitudine credendo che sia meglio. Nessuno che ci chiede e che ci impone di dire che cosa ci succede. Siamo sciocchi quando per non essere giudicati ci priviamo di essere noi stessi, quando per non essere attaccati non diciamo quel “vaffanculo” a gran voce. Sbagliamo! Sbagliamo perché dovremmo vivere seguendo le regole del rispetto e della saggezza, ma non dimentichiamoci che farlo non implica soffocare il nostro vero “io”! Parliamo, sfoghiamoci, rischiamo e se ogni tanto una parola diretta e schietta esce, beh, che esca! A volte fa solo bene all’anima.
Non hai prove della mia “felicità” figuriamoci del mio “dolore”. Non sei dentro di me, anzi non ti avvicini nemmeno un po a me… a ciò che sono, sento e vivo. Per tanto guardati la tua di vita, pesa la tua di esistenza e concentrati sulla tua felicità e soprattutto sui tuoi dolori. I miei non ti riguardano, io sono capace di portare a testa alta anche quelli!
Essere persone sensibili e delicate non vuol dire essere fragili. Essere persone che piangono e si lasciano andare alle emozioni non vuol dire essere persone che si arrendono. Essere persone pronte a fermarsi un attimo e riflettere non significa essere persone che rinunciano. Siamo solo persone che hanno cuore e anima, che lottano e a volte si fermano per un buon esame di coscienza e una sana pausa di riflessione, guidata da una discreta intelligenza.