Megan Zanin – Comportamento
Le parole le porta via il vento, sono i fatti che contano! I pagliacci lasciamoli al circo!
Le parole le porta via il vento, sono i fatti che contano! I pagliacci lasciamoli al circo!
Penso che se al mondo fossimo tutti un po più onesti, meno egoisti e falsi si starebbe meglio. Si preferisce guardare, giudicare e puntare il dito invece che capire. Si ama elogiare, illudere, mentire e poi ferire. Si vive di materialità senza dare più il giusto senso ai valori. Vedo un mondo incazzato, triste e deluso da una parte e dall’altro lato vedo cattiveria, ipocrisia, falsità e opportunismo.
Ci sono parole fredde come il ghiaccio, taglienti come coltelli, attraversano l’anima e arrivano al Cuore. Si ricordano, non si dimenticano nemmeno con il tempo. Parole pronunciate da un mente spietata, da un cuore privo di sensibilità che non sa che le parole avvolte sono letali fanno Male. Uccidono.
Diamo a ciascuno ciò che si merita. Partiamo da noi stessi, da un buon esame di coscienza e domandiamoci se prima di giudicare ci siamo mai giudicati. Se prima di condannare una scelta o un’azione ne abbiamo mai fatta una simile. Se prima di parlare e dire certe cose non abbiamo mai pronunciato quelle stesse parole nei confronti di qualcun altro! Siamo bravi a guardare oltre, siamo bravi si… Ma solo per giudicare gli altri e soprattutto chi non ci piace!
Tutti a dire che amano le persone sincere e poi vivono di bugie. Amano la coerenza per poi chiacchierare bene e razzolare male. Amano l’amore, la purezza, ma poi sono subdoli e viscidi. In realtà queste persone l’unica cosa che amano è se stessi, le loro idee e convinzioni. Certi di non sbagliare mai su niente e su nessuno. Ma cosa ne sanno della vita degli altri, delle loro scelte e del dolore, delle emozioni e del sacrificio che portano dentro e sulla pelle. Non sanno niente, sanno solo parlare, giudicare e se non è come piace a loro o come vogliono loro allora lo definiscono “sbagliato”! Gli sbagliati in realtà sono proprio loro che seguono la convenienza e l’opportunismo con la presunzione di pretendere pure ragione e di essere definiti “onesti”!
L’arroganza è una cosa che non ho mai sopportato, neanche su di me, figuriamoci su gli altri. Rende volgari, come se causasse sull’aura una specie di patina viscida. La verità è che gli arroganti sono deboli, si incazzano con il mondo per non farlo con se stessi. Che pena.
Prima di distruggere qualcosa assicuratevi di avere qualcosa di meglio per sostituirlo.
Siamo tutti bravi a guardare gli altri e puntare il dito, ma poi ecco che diventiamo come loro nel momento in cui cadiamo anche noi nello stesso errore: quello di giudicare senza mai guardaci un attimo.
Non amo giudicare, e non comprendo come si possa giudicare la vita altrui. Ma a volte capita di trovarsi a giudicare ma il mio non è mai un giudizio, una sentenza, esprimo solo un mio punto di vista, un’opinione ma mai giudico la vita altrui.
Tutti soffriamo, tutti portiamo una cicatrice sul cuore, tutti abbiamo un dolore nascosto nell’anima, ma questo non è un valido motivo per fare della propria sofferenza un’arma per uccidere gli altri.
Imparo dall’edera che s’inerpica caparbia, sognando il cielo.
La gentilezza si diffonde con la gentilezza.
Chi pratica indifferenza è sentimentalmente onnipotente.
Ogni tanto mi viene voglia di provare ad essere così ignorante e pilotato come coloro che mi ritengono tale, solo per esser in grado di dargli la risposta che meritano. Ci provo e riprovo, ma non ce la faccio mai.
Con la gentilezza, il garbo e l’educazione ci ho sempre rimesso tempo e sentimenti, ma il fare è impietosamente sopraffatto dall’essere. Non sarà certo il vento della mediocrità esistenziale a farmi cambiare rotta. Vivo nel mio utopico micromondo ed è schifosamente perfetto così com’è.
Ho fatto scelte che facevano paura anche a me stessa. Ho fatto scelte che erano un enorme punto interrogativo. Ho fatto scelte che mi hanno portato tempeste e fulmini contro. Però ho sempre scelto. Ho sempre avuto il coraggio e le palle di scegliere. Che fosse giusto o sbagliato il momento, la scelta o il risultato non importa; ciò che conta è che nella vita si impari a prendere una posizione. Che nella vita si abbia una testa che ragiona, un concetto che si concretizza e una strada da prendere. Per farlo dobbiamo imparare a scegliere anche a costo di sbagliare!
Prima di parlare e giudicare sarebbe bene controllare e valutare se non abbiamo commesso anche noi gli stessi errori e le stesse scelte! Se è così sarebbe il caso non essere ipocriti nell’attribuire ai nostri errori e scelte motivazioni valide e giuste e a quelle degli altri giudizio e colpe!