Stefano Del Degan – Comportamento
Onora la tua essenza, amati rassicurandoti; e non turbarti per il non necessario.
Onora la tua essenza, amati rassicurandoti; e non turbarti per il non necessario.
La troppa paura ci fa operare senza l’amore, e la troppa confidenza non ci fa considerare e temere il pericolo che dobbiamo superare.
La crescita intellettuale dell’uomo è direttamente proporzionale agli errori commessi ed accettati come tali.
L’intelletto è limitante, impiegalo comunque nel quotidiano, ma non ventiquattr’ore al giorno, giorno dopo giorno. Comincia a godere della beatitudine, di un bimbo; questi momenti li vorrai per periodi sempre più lunghi… sarà un nuovo “viaggiare”.
Nel chiudere gli occhi c’è un traffico di pensieri, emozioni, sogni, immaginazione e ogni genere di cosa comincia a balenare.Combatti con i forestieri in te, reggiti su ciò che stai compiendo, sia esternamente che internamente…
Il compito più arduo dei giovani di oggi è dover imparare le buone maniere senza che le possano vedere.
Non ho tempo per essere giudicata difficile, non ho tempo per curarmene!
Fai agli altri ciò che piacerebbe fosse fatto a te.
Ricordati dei torti subiti per non commetterli sugli altri.
Le parole sono un frutto della vita, nel prenderle bisogna restituirle.
L’uomo è una fune tesa tra il bruto e il superuomo; una fune sopra l’abisso. Un pericoloso andare di là, un pericoloso essere in cammino, un pericoloso guardare indietro, un pericoloso rabbrividire e arrestarsi. Ciò che è grande nell’uomo è d’essere un ponte e non uno scopo: ciò che si può amare nell’uomo è il suo essere un passaggio e un tramonto.
La tolleranza dovrebbe essere una fase di passaggio. Dovrebbe portare al rispetto. Tollerare è offendere.
Alcuni si ritengono perfetti unicamente perché sono meno esigenti nei propri confronti.
Ogni ingiustizia ci offende, quando non ci procura alcun profitto.
Fermati e dai il benvenuto alla “consapevolezza”; osserva la sua inaspettata forma e ascolta il ritmico silenzio. È tempo di nuovo nutrimento.
Va bene seguire la propria inclinazione, purché sia in salita.
Il tatto è la capacità di descrivere gli altri come loro stessi si vedono.