Anna Maria D’Alò – Comportamento
O mi accetti così come sono oppure fai le valige. Non si può cambiare per gli altri facendosi violenza, perché ognuno è quello che è.
O mi accetti così come sono oppure fai le valige. Non si può cambiare per gli altri facendosi violenza, perché ognuno è quello che è.
È più facile urlare le colpe degli altri che ammettere le proprie.
Io mi adeguo a tutto, ma non ai coglioni che incontro sulla mia strada.
Ricordatevi sempre che nessuno vale quanto “voi”, ma nessuno è da meno. Per tanto è giusto difendersi, non dimenticarsi mai di se stessi, ma questo non vi deve portare a calpestare, deludere o ferire gli altri. Una buona stima di se stessi parte dal rispetto verso gli altri. L’amore per se stessi nasce dall’amore per il prossimo. Solo laddove si viene calpestati si può alzare voce e muri, ma mai dove ci torna comodo solo per pararci il culo o sentirci “grandi”.
Non hanno forma, non hanno corpo, possono essere vuote, dolci oppure amare. Quello che è certo è che tutte le parole hanno il loro peso. E alcune sono macigni.
Sono una donna scomoda, dal carattere difficile, non abbasso la testa e non faccio lo zerbino, ho il coraggio di dire la mia anche a costo di perdere chi ho di fronte, non so fingere per trattenere qualcuno. Lo so, ho un carattere forte ma questa sono io, anche se spesso non piaccio e resto sola, non importa, io sono fiera della donna che sono e cammino sempre a testa alta.
Anche se per me è un periodo nero, trovo sempre le sfaccettature di colori.
Dopo infinite fregature ora credo solo a chi mantiene le promesse che mi fa.
Sai di poter riconoscere le persone velenose dal contenuto letale delle loro parole, dall’incedere viscido e strisciante, a tal punto di sentirne il fruscio nell’ombra. Una cosa è certa, sanno mimetizzarsi così abilmente con alcuni esseri umani che davvero mancano loro soltanto i sonagli.
Non si può comprendere ciò che non si vive direttamente. In questo senso, chi non ha ancora vissuto un dolore dovuto alla perdita di una persona cara e importante, può solo teorizzare, immaginare. Capisci che non comprende quando inizia a pretendere reazioni e comportamenti impossibili a chi sta attraversando un grande dolore e, nel peggiore dei casi, quando arriva a prendere in giro la sua sofferenza, il suo aver bisogno di tempo, di stare solo, di fare ciò che gli sembra giusto in quel momento così difficile.
Ma quanto sono carine le persone che si fingono vittime, ti guardano con l’occhio da trota morta e nascondono il coltello dietro la schiena? Ma un po’ di dignità nell’affrontare la vita volete averla? Sempre e solo nell’ombra agite. Come se non si sapesse chi siete.
Mi piacciono le persone coerenti, quelle che dicono un ti voglio bene dopo tanto tempo perché aspettano di essere sicuri di provarlo, quelle che non ti fanno tanti complimenti, ma ti sono accanto in mille modi e ti fanno capire che ti apprezzano, quelli che non sprecano le parole ma sanno agire che è una meraviglia.
Temo fortemente la mente umana, un “dono” capace di giungere e mettere in atto le più aberranti azioni, in grado di distruggere tutto quello che ha ricevuto e costruito, è per causa di questo “dono” che tutta l’umanità e il nostro paradiso terrestre è in serio pericolo.
È un mio limite, non posso negarlo. Se mi dimostri affetto, ti do anche l’anima, mi spoglio di ciò che è mio per dimostrarti che ci tengo. Ma se ti scopro falso, non ti perdono neanche fra un milione di anni.
Niente ripaga come il farsi trovare in piedi da chi voleva vederti a terra. Non date mai a nessuno la soddisfazione di vedervi sconfitti.
Alcuni, sia uomini che donne, non hanno capito che avere un partner, non vuol dire custodire un animaletto di compagnia. Che non basta fargli qualche carezza ogni tanto o assicurarsi che sia ancora vivo, per stare a posto con la coscienza. Amare qualcuno è un fatto maledettamente serio. Assumersi la responsabilità di certe parole è da persone coerenti e corrette. Se volete qualcuno che scodinzoli e vi faccia le feste, adottate un cane. Se volete una persona vicina, assicuratevi di esserne degni.
Acida con la vita che con me non è stata sicuramente prodiga di dolcezza. Piuttosto che attendere uno spiraglio di luce, mi faccio largo coi pugni tra le insidie che mi ha preparato. Se avessi atteso inerme un po’ di serenità, sarei già finita da tempo. Cara vita, non te la darò mai vinta.