Concetta Antonelli – Frasi sulla Natura
Stelle infinite nel cielo guardano ironiche la nostra piccolissima notte.
Stelle infinite nel cielo guardano ironiche la nostra piccolissima notte.
Grosse scariche elettriche vien giù rumoreggiando e illuminando il profondo cielo coperto da nuvole grigie e nere, raffiche di vento si avventano nel paese, e incessante cade la pioggia al suolo creando il panico nel traffico cittadino.
Scavare la fossa lentamente, sognare addirittura la fattura della tomba, significa illudersi di fronte a quello che fa parte della vita, della Natura. Principalmente perché la vita e la natura non si possono comandare, né sottometterli ai propri desideri. E poi, c’è il fatto di cosa si diventa, in cosa trasforma questo avere dalla vita di chi è di più. Ma la morale appartiene solo a se stessi, e non si discute. Esiste però il problema matematico di queste azioni, che è oggettivo. La matematica non è desiderio, né si trasforma. L’equazione del raddoppio, e in questo caso non si guadagna, si perde. La questione di un Universo replicato all’interno. Lo spirito che da me Dio toglie per aggiungerlo ai suoi e al suo Cosmo, farà coincidere il momento dell’estinzione di ogni vita che si trova qui e ad li fuori, e la mia, senza più materia né spirito utilizzabile per crearne un altro o vivere da altre parti. I nuovi nati avranno una speranza di vita di migliaia, forse di milioni di anni, nella vita consumata e bruciata ai due estremi nella luce e nella tenebra da uno spirito in conflitto. Quindi, sognare tombe è uno spreco di tempo. Se si toglie per aggiungere, le due parti e l’altra perdono qualcosa, si consumano per motivi diversi. Proprio per questo, le due Morti coincideranno nel tempo.
La Natura siede qui solitaria e minacciosa, e caccia da questo suo regno tutti i viventi.
Lascia sfumare i confini, ed entra ed esci. Non consegnare al dolore le redini della…
Leuca bianca di sole, scoglio arricciato e brullo, l’onda lambisce l’anima mia trafitta, ardente sole bruci la mia carne… quanto vorrei volare tra le tue nubi, là dove il vento mi saprà cullare.
Solo il vento è capace di sfogliarmi come fossi una sua pagina.