Concetta Antonelli – Sogno
Se solo tornassero a fiorire quei boccioli sulle spiagge del tempo, non sarebbe perduta la via… Ma posso sempre chinare il capo e poi morire un po’ senza rumore.
Se solo tornassero a fiorire quei boccioli sulle spiagge del tempo, non sarebbe perduta la via… Ma posso sempre chinare il capo e poi morire un po’ senza rumore.
I miei sogni sono lucciole, perle di un animo ardente. Nelle tenebre calme della notte lampeggiano in frammenti di luce.
Non sono forse i sognatori che desiderando fanno i sogni!?
Cos’è un uomo senza un sogno? Un corpo vuoto, senz’anima… il mio di sogno lo sto ancora inseguendo, lo cerco nei suoi occhi, che sono pieni di dolcezza; lo cerco nelle sue parole, che ammaliano il mio cuore; lo cerco nel suo corpo caldo, che mi travolge di passione.
C’è nei sogni, specialmente in quelli più generosi, una qualità impulsiva e compromettente che spesso travolge anche coloro che vorrebbero mantenerli confinati nel limbo innocuo della più inerte fantasia.
La “troppa ragione” ha lasciato l’uomo senza sogni.
Là dove termina la realtà inizia il nostro sogno.