Confucio – Anima
Solo chi comprende il nuovo attraverso un’attenta analisi di quanto è già noto può considerarsi maestro.
Solo chi comprende il nuovo attraverso un’attenta analisi di quanto è già noto può considerarsi maestro.
Si può indurre il popolo a seguire una causa, ma non far sì che la capisca.
Non hanno bisogno di tramontipanorami o musicaè come se entrambi li conservassero dentroe quando sono insiemeli scoprissero l’uno nella presenza dell’altra,… quelli che si amano.
L’amore l’Amore…e che cos’è?… roba da mangiare o da annusare!E l’Amicizia cos’è? E le conoscenze?… bisognerebbe saper distinguere Amicizie da Conoscenzela conoscenza non ci vai a cena insiemel’amicizia condividi anche i pensieri…l’Amore?Di certo è difficile definirlo…specie se ti trovi in contesto ambiguo di non cultura propria allorainizi a chiederti… ma che amore è se non sa distinguere conoscenze dalle amicizie come può o potrebbe scegliere mecome suo amore?I pensieri a quel punto si confondonoe credi di aver idealizzato,pur sapendo che ognuno è diverso dall’altroed agisce diversamente in ogni situazione…Io in questo momentomi sento in una sola categoria: offuscata da pensierinella scala della confusione.Quella scala è molto lungada tempo è fatta di gradini di Pazienza e Tolleranzachiara e trasparente come se fosse cristalloma mi volto dietro e vedo le mie improntesono tantema in cima è difficile arrivare…Sono stanca di salirestanca di arrampicarmie stanca di capire e giustificarefarei prima a riaccendereper restar più leggerama siccome sono un idiotavado in fondo per non aver rimorsie sto a guardare fino in fondodove sono capace di arrivare…Si arrivare perché questa è la mia occasioneè la mia Vitaed in ogni contesto e situazione avròda Imparare per capire me stessae li sarò cresciuta ancora una volta…ancora di Più…
Non c’è un fuoco che possa sfidare ciò che un uomo può immagazzinare nella sua…
Non appartengo a nessuna religione, ma, ne riconosco una l’amore che vive, nel mio tempio,…
“Chi pianta semi buoni, avrà buoni frutti” Non esistono semi buoni e semi sbagliati, esiste l’intenzione, la nostra volontà, il nostro atto di piantare. Se la nostra intenzione è pulita, vera, sincera, il seme sarà quello giusto. E, se qualche volta, i semi piantati dalle nostre buone intenzioni verranno calpestati, dopo il momento delle lacrime, c’è sempre Qualcuno che a prescindere dal nome che decidiamo di dargli, veglia su di noi e conosce i nostri intenti, e se oggi vediamo i nostri semi non dare buoni frutti, li raccoglieremo tali domani, basta aprirsi a quel Qualcuno e alla Sua protezione.