Confucio – Comportamento
Il maestro disse: “Non mi affliggo che gli altri non mi riconoscano. Mi affliggo di non riconoscere gli altri”.
Il maestro disse: “Non mi affliggo che gli altri non mi riconoscano. Mi affliggo di non riconoscere gli altri”.
Non essere qualcun altro, non farti schiavizzare dalle strutture che credono di riempire i vuoti del nostro esistere.Sii te stesso in totale armonia e chiunque tu sia alza la testa perché sei perfetto; non temere di vivere.
L’invida rende l’uomo ridicolo, miserabile e, a Napoli, anche una lota.
Il cervello umano è un labirinto talmente complicato, che ci si può smarrire, anche con…
Più ampie sono le proprie conoscenze in ogni campo, maggiori saranno i fronti da cui si sarà criticati.
Quando incontrate persone virtuose cercate di emularle, quando incontrate persone che tali non sono, guardate in voi e meditate. Se viaggiassimo in tre, certamente avrei sempre un maestro accanto: dell’uno coglierei i pregi per trarne esempio, dell’altro coglierei i difetti per emendarmi. Pertanto è essenziale l’altrui presenza, giacché è nel rapporto con l’altro che si attiva il pensare e l’agire dell’uomo.
Per me il solo vero valore delle cose è quello che ognuno di noi gli attribuisce per importanza vitale.