Constantin Brancusi – Musica
L’arte non fa che ricominciare.
L’arte non fa che ricominciare.
Io non so comporre ma la musica è nell’aria, suona nel silenzio, ne ascolto le parole; sono canzoni solitarie, di preghiere, lacrime e sorrisi che sono entrate nel cuore, escono dalle porte delle idee e camminano nel tempo per incontrarsi con la gente tra le strade della vita.
Quando Gino Paoli scrisse in una sua nota canzone “questa stanza non ha piu pareti ma alberi” non era in vena di romanticismo, ma era quello che aveva nelle vene che stava facendo il suo corso!
Oggi gli uomini sui quaranta sono come la musica: fermi negli anni ottanta.
Mi sono domandata tante volte come può la musica cambiare una vita, dare a tante persone una sensazione unica. La prima musica il battito nella pancia della mamma e poi tutta la vita la musica scandisce ogni cosa. Ti fa piangere, ti fa saltare, ti fa gridare, ti fa ricordare, ti fa soffrire, ti fa amare. Entra in te e diventa la melodia tua per sempre.
Cosa voglio io dalla mia musica? Che faccia un discorso, che abbia delle tensioni interne, che sia temporale, non statica. Ma soprattutto che esprima se stessa usando le mie energie come quelle di un suo umile manovale.
Il tempo che scivola via a ritmo di musica non svanisce, non si perde né esaurisce, ma si conserva nella nostra mente creando isole di vita colorate di ricordi, angoli di pace incantati nel tempo.