Consuelo Lazzari – Desiderio
Tu sei la lezione che dovevo imparare, lo sbaglio che dovevo commettere, l’orgoglio ferito. Tu sei proibito.
Tu sei la lezione che dovevo imparare, lo sbaglio che dovevo commettere, l’orgoglio ferito. Tu sei proibito.
Vorrei poterti scrivere parole mai dette in questo giorno importante, vorrei poterti scrivere parole mai lette in nessuna lettera.Vorrei poterti scrivere parole da un significato abbastanza profondo, per spiegati il sentimento che è in me, vorrei misurarlo, disegnarlo e costruirlo per farlo vedere ai tuoi occhi, ma l’amore è astratto, c’è, sta intorno a noi come un essenza profumata. Senti il suo odore, la sua bontà, la sua fragranza eppure non lo tocchi, ma che importa, è dentro di noi che cerchiamo dolcemente di tirarlo fuori con effusioni amorose, il contatto di due corpi, un susseguirsi di sospiri, battiti di due cuori all’unisono, l’unione di due anime che si fondono l’una con l’altra per crearne una più elevata e così toccare insieme l’infinito.
L’obbiettivo del povero è la sopravvivenza.
Vediamo troppi desideri spegnersi, per questo ci resta difficile sognare e continuare a crederci.
Spero in una mattina, una qualsiasi dove ognuno di noi aprendo gli occhi decida di trasformare l’odio, l’invidia, il rancore in altrettanto amore, verso i suoi simili, verso gli animali, la natura, e che ritornando a casa sia fiero della propria giornata e della sua ritrovata serenità.
A momenti, come le onde disperate si infrangono sulle scogliere indifferenti, un desiderio tumultuoso di abbracciare qualcosa.
I programmi e i desideri del mondo non hanno uno scopo e non sono permanenti. Non hanno un valore genuino.