Consuelo Lazzari – Stati d’Animo
La malinconia non è tristezza, la malinconia è qualcosa di più, va oltre la tristezza stessa, la malinconia è una crepa dell’anima dove si è insinuato un ricordo che brucia di rimpianti.
La malinconia non è tristezza, la malinconia è qualcosa di più, va oltre la tristezza stessa, la malinconia è una crepa dell’anima dove si è insinuato un ricordo che brucia di rimpianti.
Nessuno stato è così simile alla pazzia da un lato, e al divino dall’altro quanto l’essere incinta.La madre è raddoppiata, poi divisa a metà e mai più sarà intera.
Illusa, d’aver amato un sogno, un dolce e meraviglioso sogno, perché sai era quello, aver amato e desiderato con tutta te stessa quello che non era altro che un sogno. Povera illusa povera te, che hai creduto al sogno, quel meraviglioso maledetto sogno!
Ho finito di imparare, troppe lezioni in questa vita mi hanno portato a non fidarmi più.
Nel mio immaginario non c’è solo il compimento, c’è la tensione, lo spasmo, il prolungare, il confondere il piacere con una piccolissima punta raffinata di dolore, il rimandare, il fermarsi, il soffermarsi, l’imbarazzarsi, restare senza parole, restare preda. La mia voglia di dare, in realtà, è una forma di drastico egoismo, non è neppure, semplicemente, ricevere, ma è usurpare, rubare e depauperare. È un cavallo legato al giogo costretto a fare il giro, imbrigliato com’è, ma che s’incazza e s’imbizzarrisce e vuole scalciare. Tradurre ogni pensiero in parola mi è difficile; sono come il cavallo, con i paraocchi, non so dove me ne vado, vado perché mi sento tirare.
Preferisco i giorni alle persone perché comunque vada essi ritornano sempre l’indomani.
Prega il buon Dio che il piacere non ti paia così poca cosa come quelli che lo dispensano.