Conte Antoine De Rivarol – Frasi Sagge
C’è chi tocca il fondo. Ora o si mette a scavare o inizia a risalire.
C’è chi tocca il fondo. Ora o si mette a scavare o inizia a risalire.
Ognuno di noi è più d’uno, è molti, è una prolissità di se stesso. Perciò, colui che disprezza il suo ambiente non è la persona che per esso si rallegra o soffre. Nella vasta colonia del nostro essere c’è una folla di molte specie che pensa e sente in modo diverso.
Ogni aspetto della nostra vita, ogni singolo istante, racchiude in se quella stranezza che lo contraddistingue da tutto il resto e che gli dona quel qualcosa in più, per cui vale la pena che esista.
L’uomo, da essere illuso quale è, quando c’è qualcosa che non va preferisce il lamento allo sforzo dell’azione… si piange addosso inutilmente, lasciandosi sfuggire quelle opportunità in cui la soluzione ai propri problemi potrebbe celarsi.
Una volta Italo Calvino scrisse a Leonardo Sciascia che era praticamente impossibile ambientare una storia gialla dalle nostre parti essendo la Sicilia, disse pressappoco così, prevedibile come una partita a scacchi.
La mente deve essere al servizio dell’uomo, e non l’uomo al servizio della mente! Deve essere un suo strumento, un suo arto! E come il braccio è mosso dal desiderio, dall’intenzione, dalla consapevolezza cosi ogni pensiero deve esser cosciente in ogni uomo, affinché il sentimento domini la ragione, il cuore domini la mente, l’anima domini il corpo… forse un modo per conoscer l’Assoluto.
La luce del giorno ci è data per illuminare la strada. Non ci sia un giorno in cui venga meno la voglia di camminare.