Costanza Placentino – Anima
Quando le parole diventano poesia, leggerle è come attraversare l’anima di chi ha saputo trasformarle in emozioni.
Quando le parole diventano poesia, leggerle è come attraversare l’anima di chi ha saputo trasformarle in emozioni.
Non tutti sanno quanto possa essere assordante il rumore di un cuore quando si spezza. Quanto possa mancare l’aria quando il dolore è così profondo e avviluppante da lasciarti inerme e privo di qualsiasi forza. Non tutti sanno quanto possa urlare un’anima quando viene calpestata senza alcun rimorso e quante lacrime silenziose possa piangere nella più profonda e angosciante delle solitudini… No, non tutti lo sanno.
Non sono asociale, diffido. Il cuore non può sempre essere cascata; quando sbatti il muso su muri spigolosi più volte, cosa hai da versare se non sangue. E l’anima è così, tant’è vero che riconosce i muri e si prepara al colpo; forse per non versare buona parte di cuore.
Ci sono anime affini sparpagliate per il mondo. Quando queste anime si incontrano, si riconoscono all’istante. Come se si conoscessero da sempre. Per loro non esistono formalità, si sentono subito a loro agio.
Gli occhi delle anime belle, mondi senza suono, dove le parole arrivano prima al cuore!
Ci sono passioni che invocano la morte, ma le emozioni che evocano riempiono la vita.
Vorrei toglierti tutto, il vestito, l’intimo, persino i muscoli e le ossa. Ammirarti così nuda, come mai nessuno, con indosso solo la tua anima.