Costanza Placentino – Sorriso
È facile perdersi nei riflessi di un sorriso, ancora più facile se ad accenderlo è il suono delle emozioni.
È facile perdersi nei riflessi di un sorriso, ancora più facile se ad accenderlo è il suono delle emozioni.
Il verbo ridere mi piace molto perché ci sta ovunque: nel parco quando vedo giocare i bambini e rido anch’io, nella scuola quando i ragazzi fanno l’intervallo, nel bar quando ci troviamo con gli amici, nel lavoro quando raccontano le cavolate. Il verbo ridere mi piace perché, anche se hai avuto una giornata disastrosa, quando arrivi a casa dimentichi tutto con un sorriso.
Prendi il tuo sorriso e spalmalo sul pane della vita, vedrai accorrere i tuoi figli, non c’è prelibatezza più irresistibile di quella che or ora hai offerto al tuo prossimo.
Sorridi. È una brutta giornata, non una brutta vita.
Anche il dolore abbraccia un sorriso.
Cosa c’è di più bello al mattino, quando incontro il tuo sorriso, e sapere che… ci amiamo!
Non bisognerebbe mai abbandonare il proprio sorriso… perché ridere è la cura migliore per tutti i mali.