Count Jack – Abilità
Uno che sa fare una cosa, per quanto possa essere pericolosa quella cosa, non rischierà mai.
Uno che sa fare una cosa, per quanto possa essere pericolosa quella cosa, non rischierà mai.
Un uomo capace di pensare non è mai sconfitto, anche quando lo è sul serio.
I dilettanti hanno costruito l’Arca, i professionisti il Titanic.
Il tempo in cui viviamo oggi tende a consumarci dal consumismo a smaterializzarci dalla ricerca disperata di aggiungere materia alla materia, apparenza all’apparenza, esasperazione nella ricerca del concetto comune e trainate di ciò che è e di ciò che non è riconosciuto dai più, consumazione dei giorni passati nell’inettitudine di un’apparenza ingannevole e meramente priva di supporti nelle relazioni umane e comportamentali.L’abilità sta nel trovare il “canale conduttore” che delinei i marcatori essenziali per la sopravvivenza a tutto ciò; ognuno deve trovare il suo attraverso la differenziazione, la non omologazione comune, l’originalità dell’accettazione dell’essere come si è con il perseguimento della “differenziazione” che ognuno, nel suo piccolo può ottenere sia egli un nobile borghese o un mercante di stracci.L’abilità sta nell’essere uomini nel momento in cui “l’uomo”, (sia egli donna o uomo), smette di essere tale nei nostri confronti e di esserlo con forza nuova quando vi è un confronto alla pari con i propri simili.L’abilità è un mezzo: non un fine!
Dalla conchiglia si può capire il mollusco, dalla casa l’inquilino.
Dietro ad una grande sconfitta c’è sempre una grande opportunità.
Ha poco senso essere stella per gli altri, se non si riesci a togliersi il proprio buio d’intorno. Ha senso essere stella per altri se li illumini, senza accecarli.