Count Jack – Filosofia
Noi che apparteniamo ad una realtà infinitamente complessa, noi che siamo fatti di una realtà infinitamente complessa, perché non possiamo comprendere una realtà infinitamente complessa?
Noi che apparteniamo ad una realtà infinitamente complessa, noi che siamo fatti di una realtà infinitamente complessa, perché non possiamo comprendere una realtà infinitamente complessa?
Non possiamo arrestare i processi storici evolutivi o involutivi della società ma solo accettarli e gesti.
Il peso del tuo eccessivo amore qualcuno inevitabilmente se lo addossa: il fiore che strappi o l’amata di cui sei geloso con cui litighi o quell’amico che del tuo piagnisteo è stufo ma che comunque ti sopporta e ti aiuta!
Nemmeno un usignolo canta se tenuto in gabbia.
È molto meglio raccontare bene una cosa non compresa fino infondo, che raccontare male una cosa appresa fin nei minimi termini. Questa è la filosofia.
Qui l’errore è in ciò che non si è fatto, nella diffidenza che fece esitare.
Per ottenere l’eternità dei tuoi hai macellato lo splendore di Lucifero, sapendo bene che esso non avrebbe mai portato in nessun modo alla vendetta declamata dal mentitore. Carpentiere folle, chi in realtà vive un’illusione, tu che poni le basi del regno sulla sostanza dei sogni? E chi in realtà dovrebbe tornare al suo rispettivo Dio?