Count Jack – Società
Dalla porta stridente di quel salone potevo a mala pena scorgere in una buia lontananza una moltitudine di sedie vuote che assistono in silenzio un palco altrettanto vuoto e paiono come rapite da quel discorso inesistente.
Dalla porta stridente di quel salone potevo a mala pena scorgere in una buia lontananza una moltitudine di sedie vuote che assistono in silenzio un palco altrettanto vuoto e paiono come rapite da quel discorso inesistente.
Se un diritto, qualsiasi esso sia, ci viene negato e non facciamo nulla, non siamo vittime, siamo complici.
L’egoismo è sempre stata la peste della società e quando è stato maggiore, tanto peggiore è stata la condizione della società.
E dacci oggi il nostro pane marcio quotidiano, una polemica al giorno toglie il buonsenso di torno.
In Italia non è possibile fare un concorso per eleggere “il peggiore”. Sarebbero troppi i primi a pari merito.
Un popolo senza parola ne pensiero è un popolo prigioniero.
Esistono ancora individui che non hanno visto la felicità e la sensibilità nemmeno da lontano, e ancora lodano maestri, messia, santi. Oppure addirittura idoli come politici, calciatori, cantanti e attori che guadagnano milioni su milioni per fare cazzate. Che tristezza, l’individuo mediocre loda sempre qualcuno mediocre.