Cristian Di Napoli – Bacio
Mi strinse così forte tra le sue braccia e mi baciò così improvvisamente che non ebbi il tempo di far nulla. Pensai solamente che quella volta, quel bacio, mi avrebbe salvato o mi avrebbe distrutto per sempre.
Mi strinse così forte tra le sue braccia e mi baciò così improvvisamente che non ebbi il tempo di far nulla. Pensai solamente che quella volta, quel bacio, mi avrebbe salvato o mi avrebbe distrutto per sempre.
Se non conoscete il verso dell’amore, cercatelo nel bacio, lo sentirete magicamente cantare e non riuscirete più a fare a meno di quella fantastica melodia.
Ma più di ogni altra cosa – sia che ridesse o urlasse o semplicemente stesse lì, come ad aspettare – la bocca di Jun Rail. La bocca di Jun Rail non ti lasciava in pace. Ti trapanava la fantasia, semplicemente. Ti impiastricciava i pensieri. “Un giorno Dio disegnò la bocca di Jun Rail. È lì che gli venne quell’idea stramba del peccato”.
Un bacio può rovinare la vita umana.
Cullare la tua testa tra la mie mani e delicatamente farle scivolare dietro al tuo…
Se fossimo tutti più capaci di domare le nostre lingue che spesso vibrano inutili parole, e usassimo le stesse per congiungerle in baci, baci, baci, allora tutti i discorsi vuoti si riempirebbero di passione, e tutti i mormorii in divine carezze.
Io capisco i tuoi baci, e tu i miei.