Cristiano Sartini – Filosofia
Quando si lascia questo mondo saremo ricordati per quello che potevamo fare e saremo rammentati per quello che non abbiamo fatto.
Quando si lascia questo mondo saremo ricordati per quello che potevamo fare e saremo rammentati per quello che non abbiamo fatto.
L’amore, come l’arcobaleno, ha tanti colori, ma non lasciarti accecare dal sole… o non ne distinguerai più le sfumature.
Da una buona idea può nascere un grande vantaggio.
Ci sono discorsi e discorsi, alcuni ci mantengono svegli tutto il tempo; altri ci mettono a dormire dall’inizio alla fine (oppure dalla fine all’inizio). Questi ultimi, nemmeno la matematica riesce a starli dietro!
Per il cameriere l’eroe non esiste: esiste per il mondo, per la realtà, per la storia.
La colpa dell’uno diviene colpa di tutti se i tutti ignorano la colpa dell’uno.
La caratteristica meravigliosa delle leggende è che esse hanno un inizio, ma non hanno una fine. Anche se trascurate, sono scritte o incise da qualche parte; anche se non sono scritte, il loro ricordo permane oralmente. Tutti noi, per non morire nella nostra identità oltre che nel nostro corpo, dobbiamo renderci protagonisti di leggende, dobbiamo saper lasciare il nostro marchio. Dopotutto, se non lo facciamo, leggendo il nostro nome, i nostri discendenti si diranno: “non ti curar di loro, ma guarda e passa”. È ciò che non vogliamo. Questo sempre ammettendo come vera l’ipotesi di una realtà passata e di una realtà futura che appare sempre più lontana da noi: non è forse il pensiero l’unico legame con il passato che si può trovare in un uomo? Non è forse l’istinto l’unico legame con il passato che si può trovare in un animale? Non è forse nessuno il legame che lega una pietra al passato? Certo mi direte che il tempo l’ha erosa, l’ha mischiata ad altra sabbia, altra roccia ed altra terra, ma lo dite solo perché lo vedete voi. La pietra questo non lo vedrà mai. Lo stesso ragionamento è applicabile al futuro. Stranamente solo il presente si salva. Viviamo in un eterno presente?