Cristina Brambilla – Tristezza
Alcune parole ti ustionano l’anima. La ferita si rimarginerà, ma le cicatrici restano.
Alcune parole ti ustionano l’anima. La ferita si rimarginerà, ma le cicatrici restano.
Il cuore piange come il cielo quando piove, gli occhi brillano come le stelle nella notte.
Mancanze. Quando, da difetti, diventano assenza. E non è la stessa cosa parlare di nostalgia, né di malinconia. Sono asportazioni, amputazioni di vita. La nostalgia provoca tenerezza. Le mancanze provocano dei vuoti. Le mancanze sono ferite.
Ci sentiamo maggiormente feriti da chi ci vuole bene perché sa, con una mira millimetrica, dove e come colpirci.
Ci sono momenti della vita in cui la disperazione prende il sopravvento su tutto il resto.
“Perché piangi quando vai a dormire”? Perché le lacrime lavano il dolore solo se restano sole.
E poi arriva quel momento in cui ti accorgi che non ne valeva la pena e ti senti vuota, frastornata. Perché hanno questo potere le delusioni. Lasciano dei vuoti così profondi, che non sai mai come poterli riempire.