Cristina Carboni – Uomini & Donne
Non mi ero resa conto di quanto fossi insignificante fino a quando non cessai di riempirmi il bicchiere.
Non mi ero resa conto di quanto fossi insignificante fino a quando non cessai di riempirmi il bicchiere.
Osservo impotente la mia vita sporcarsi con il fango dell’infamia altrui, mentre lacrime di dolore e amarezza scorrono copiose, come a voler ripulire quella parte di mondo che rispecchia ed esalta solo la bestialità degli uomini.
Donne si nasce, non si diventa. C’è chi crede di esserlo quando invece non lo è nemmeno nella punta del dito mignolo di un piede, e chi invece silenziosamente lo è.
Il filosofo è un ardito ingegnere capace di progettare opere grandiose ed affascinanti, ma – spesso – dai costi inaccessibili.
È una decisione mia. Le donne tedesche sono chiamate a scelte difficili. Stiamo pagando per quelle facili fatte dagli uomini tedeschi quindici anni fa. Uomini come mio padre, convinto che Hitler sarebbe stato un bene per gli affari. E uomini come il padre di Heinrich, che votò a favore del Decreto dei pieni poteri. I peccati dei padri ricadono sulle figlie.
La sensualità non nasce dall’essere donna, ma dall’essere femmina nel sangue.
La poliedricità della donna è scolpita nella sua natura di essere sfaccettata come un diamante per donarsi e brillare con i suoi vari volti protesi sempre alla luce della speranza.