Cristina Vitellaro – Tempi Moderni
Potrai essere colto quanto vuoi, sapiente più di Dio, ma se non hai Google Traduttore che ti permette di comunicarlo al mondo intero, dubito riuscirai ad apparire nei libri di storia.
Potrai essere colto quanto vuoi, sapiente più di Dio, ma se non hai Google Traduttore che ti permette di comunicarlo al mondo intero, dubito riuscirai ad apparire nei libri di storia.
La stupidità, il tratto distintivo della nostra epoca.
Inutili spettatori del presente che diventa passato…
Questa è una generazione di persone fredde nell’animo, e ghiacciate nell’anima! È urgente scolpirsi dentro, e scacciare il nemico freddo che è in noi: l’indifferenza, l’egoismo, la cruda freddezza del cuore! Fate presto o moriremo tutti ibernati! Generate calore per salvare un mondo impietrito!
Per essere una donna non è necessario stare davanti ai fornelli, ma una vera femmina è sempre sensuale, anche in cucina.
Se i tempi non chiedono la tua parte migliore, inventa altri tempi.
Oggi la maggior parte degli studenti sostiene di voler diventare famosa, e lo dice con assoluta serietà. Vent’anni or sono un’affermazione simile sarebbe stata considerata piuttosto impudente. Nel corso di una generazione, tuttavia, i presupposti culturali si sono ribaltati. Negli anni’50 e’60 non si andava in giro raccontando di voler diventare famosi. Ci si accontentava di diventare medico o poliziotto. Se si diceva di voler diventare famosi, si doveva come minimo mettere in chiaro in quale campo, e così lo scopo da raggiungere veniva anteposto alla celebrità in sé. Adesso è diverso. Prima si decide di diventare famosi, poi, in seconda battuta, si valuta come. Che la fama di cui si gode sia merita è irrilevante o quasi. Nel peggiore dei casi, ci si accontenta di essere lo stronzetto di un reality-show, o, volendo scendere ancora più in basso, di commettere un crimine dai risvolti sensazionali. Io ho precorso questa evoluzione; è come se avessi sempre saputo che, un giorno, diventare famoso sarebbe equivalso a essere un individuo volgare. Ho sempre evitato la volgarità.