Cristopher Iacò – Comportamento
Quando cadi non fai rumore.
Quando cadi non fai rumore.
Sii la tua meraviglia, sempre e nonostante tutto come lo spettacolo più bello, dove l’anima…
Sai dove comincia la mia cattiveria!? Dove finisce il tuo buon senso.
Un sorriso a volte abbaglia, le parole incantano. Gli occhi parlano.
Non mi sento né migliore né peggiore di altri. Difetti, io? Direi milioni, che però, a differenza di molti, riconosco di avere. Questo sono io. Folle e fottutamente imperfetto e mi piaccio un casino.
A volte siamo troppo occupati a “salvare” o convertire gli altri, avvelenandoli, uccidendoli per prendere il loro destino e intelligenza, nell’insana macellazione, anche se fosse ordita e ordinata da Dio e le schiere di angeli, non diventa buona e opportuna, ma non ci accorgiamo di quello che annienterà noi, lo stesso male che l’Onnipotente fa passare per bene, per salvare i suoi e vestirli dell’innocenza massacrata (salvata). Una salvezza ipocrita è più imprudente e incerta rispetto a quello che si vorrebbe contrastare, come affrontare dei mulini a vento, mentre il vero rischio è un altro, che si lascia tranquillamente entrare nel futuro. Quello che erroneamente si definì “amore” è come il falso aspetto degli angeli, sarà la fine e l’estinzione nel nulla eterno di questo Mondo e degli altri.
Avete sempre da dire qualcosa. Parlate, parlate ma mai vi osservate. Mentre puntate il dito “navigate” nel fallimento e nei vostri errori. Errori che sono ben peggiori di quelli che giudicate. Schifo per chi non sa autocriticarsi, ma nasce con una sola capacità: quella di sputare veleno verso gli altri per non ammettere di essere nettamente” inferiori di fronte a loro!