Dacia Maraini – Ricordi
Il primo sapore che ho conosciuto, e di cui conservo memoria, è il sapore del viaggio.
Il primo sapore che ho conosciuto, e di cui conservo memoria, è il sapore del viaggio.
La mente vaga nei ricordi, il cuore non vuole arrendersi, la ragione urla, e tu che viaggi ancora dentro di me.
Continuando a ricordare ci si massacra il cuore, a un certo punto si dovrebbe perdere la memoria per ricominciare a vivere.
Succede di non riuscire ad allontanare quei ricordi dolorosi che, mescolandosi al presente, annacquano la realtà facendola apparire subdola.
Stelle cadenti quei ricordi che cadono silenti nell’oscurità della nostra anima… tormenti senza fine di una fine.
Un giorno la maestra ci diede un foglio bianco e ci chiese di rappresentarci il nostro sogno. Piegai quel foglio una, due, tre volte poi lo presi e lo lanciai restando ad ammirare i volteggi del mio aeroplanino. Solo da adulti i bambini compresero che quello era il miglior modo di sognare…
Le persone ti ricorderanno non per le cose hai detto, non per le cose materiali che hai dimostrato, non per le tue idee, ma per la bontà e sensibilità che hanno saputo vedere in te. Lascerai una scia di ricordi bellissimi in questa realtà a volte grigiastra altre volte piena di colori luminosi che fanno trasparire le cose più belle che ci sono dentro. Le persone che si ricorderanno di te saranno quelle che avranno un grande cuore capace di leggere la bellezza che dimora nella tua anima.