Daniel Pennac – Amico
La pazienza del consolatore deriva dal fatto che anche lui ha le sue rogne. Piangi, amico mio, tanto siamo tutti nella merda fino al collo e non basterai certo tu a fare alzare la marea.
La pazienza del consolatore deriva dal fatto che anche lui ha le sue rogne. Piangi, amico mio, tanto siamo tutti nella merda fino al collo e non basterai certo tu a fare alzare la marea.
E poi, esistono persone così distanti nello spazio ma così vicine al cuore.
È più vergognoso non fidarsi dei propri amici che esserne ingannati.
Il parlar chiaro è fatto per gli amici.
Gli amici sono coloro che ci donano le ali per volare nei momenti in cui ci siamo dimenticati come si vola.
I “conoscenti” possono diventare amici. O lo sono stati un tempo.
Ad un amico non puoi dire: “Chiamami se hai bisogno” o “Ti chiamo se ho bisogno”. L’amico si “cerca” sempre non solo quando non sai che fare del tuo tempo, ma per condividerlo e viverlo il tuo tempo. Nell’amicizia si “vivono” le risate, le lacrime e le gioie, ci si “rinfresca” nelle sue parole e ci si “bagna” nelle sue lacrime.