Daniela Aspa – Anima
Grandi spazi occupati da vite che si riducono alla fine a consumare le loro esistenze rinchiusi in una lacrima.
Grandi spazi occupati da vite che si riducono alla fine a consumare le loro esistenze rinchiusi in una lacrima.
La strada ragione-cuore è spesso ben più trafficata di un incrocio nelle ore di punta.
Io non sono io. Sono altri cento milioni di me, che qui son passati. Sono cento milioni di anime in me ed io sono parte di loro.
Bisognerebbe ascoltare il “grido” della propria anima quando ci avvisa di stare attenti. Onde evitare…
Non incastro la mia vita con persone che me le confezionano al momento, non sono un pezzo di puzzle mancante, nemmeno sono all’inizio del gioco. Sono il mio gioco, il mio puzzle la mia persona e cerco di confezionarmi e incastrarmi come voglio. Manca unicamente dove appoggiarsi. La mente non si appoggia, vuole vivere, solo quello chiede.
Ogni volta che ci si innamora, nel giardino dell’anima nasce una rosa.
Chi erige troppi muri attorno a sé per proteggersi dal dolore, quanto prima si ritrova con l’anima imprigionata. Nulla è più terribile di una prigione con muri creati da noi stessi.