Daniela Aspa – Comportamento
Occhi di gatto era il mio soprannome da piccola, erano gli occhi di chi mostrava arroganza e mancanza di rispetto per le regole, era un modo per nascondere che in quegli occhi regnava l’amore.
Occhi di gatto era il mio soprannome da piccola, erano gli occhi di chi mostrava arroganza e mancanza di rispetto per le regole, era un modo per nascondere che in quegli occhi regnava l’amore.
Spesso si punta il dito contro chi ci assomiglia, perché nel suo specchio scorgiamo i difetti che in noi assolviamo.
Quando nel presente lasci troppo spazio ai ricordi del passato, mi dispiace per te, ma stai diventando vecchio.
Comportati come meglio credi, non ti distaccare dalla realtà, segui alla lettera il tuo istinto.
Con quale affetto, con quale pensiero o argomento il primo tra gli uomini ardì insanguinarsi la bocca, avvicinanarsi alle labbra la carne dell’animale morto, ponendosi di fronte i piatti, le vivande e il cibo di corpi uccisi, le membra che poco prima belavano, muggivano, si muovevano e vedevano? Come poterono sopportare gli occhi di scorgere l’uccisione di animali scannati, scorticati e smembrati? E l’odorato come soffrì l’odore? E il gusto come non inorridì per la lordura delle piaghe altrui e il sangue e il marcio delle ferite mortali?
Non fidanzatevi per mancanza d’affetto, piuttosto regalatevi un cane.
Dopo accurate riflessioni, mettiamoci al lavoro per liberarci di tutte quante le necessità non necessarie.