Daniela Aspa – Comportamento
Do sempre me stessa in tutto. Qualcuno crederà che io lo faccia per mostrarmi. Altri penseranno che sono scema a farlo. Io sostengo che se faccio, arricchisco la mia persona, e il giudizio altrui non mi sfiora.
Do sempre me stessa in tutto. Qualcuno crederà che io lo faccia per mostrarmi. Altri penseranno che sono scema a farlo. Io sostengo che se faccio, arricchisco la mia persona, e il giudizio altrui non mi sfiora.
Bisogna stare attenti ad aiutare gli altri. Il confine tra l’essere utili e l’essere usati a volte è impercettibile.
Qualsiasi spirito strappato per farne una maschera, sulla pelle di un altro diventa feticcio, veste bruciante, illusioni infernali, che cercano di trasformare la carne. Un cambiamento strutturale può avvenire tramite la materia ma anche attraverso lo spirito, che i morti rilasciano nel cosmo con la mensa, inglobandosi ad esso e mutandolo. Quando una variazione però agisce sulla base di un organismo, quale in pratica l’universo è, un programma organico, per apportare modifiche sostanziali, si ha un errore nelle stesse cellule, che cedono col tempo in queste direzioni improprie. Nemmeno le maledizioni di Dio o di qualsiasi angelo possono invertire il processo o farlo accadere solo a chi lo dice. La scienza è scienza e basta e non si presta a malefici. Sembra quindi che siano schiavi dei loro disegni i creatori senz’anima. Finito un universo, non resterà loro materia utilizzabile per ricrearlo, e finirebbero insieme ad esso. Spaventosa e preoccupante la cosa, se la morte comincia a seguire i suoi desideri o quelli di un altro. O chissà, magari è così da sempre.Onnipotente che vuole alterare la sostanza in cui esso stesso vive, convertire alla sua follia illusoria di eterno e nuovi mondi, sembra cieco nei suoi desideri, chiudendo un occhio ne ha chiuso uno di troppo. Non pensava a tali conseguenze, quando irato perché i suoi figli dovevano avere tutto, ha maledetto il bene che odia ed invidia, che pensava (a ragione) traditore della mensa di suo figlio. Forse era meglio, per la sua stessa sopravvivenza. Aggiungendolo ai suoi, alchimista spirituale, per farne dall’acqua macchine elette e perfette, immortali, ha ridotto loro drasticamente la vita, in una perfezione apparente, e condannato quella dell’intero universo, del mondo, dell’aldilà, delle dimensioni, al nulla irreparabile, per logorante doppiezza. Poiché diventato replicante di sé, divorandosi con lo splendore aggiunto. Adesso che crede di invertire le conseguenze, riscopre Cristo pazzo trasformista, che butta feroce le mani nella geenna, vedendo solo quello che gli comoda per un breve diletto. Vorrebbe che sia così un altro per salvare il vero angelo, amore di padre ferito, prendendo da altre parti, dagli abissi della morte, il bene e il destino che da solo non è in grado di essere. Feroce e perduto, presenza di mondi lontani, non sembra più avere la forza di un tempo, cercando di costruirla con simulacri di talenti e immortalità di raccapricciante candore, con chi ha ghermito per farne mensa per i suoi. Ogni combustibile finisce, per quanto sia abbondante. Nessun fuoco arde in eterno e l’acqua può diventare pericolo e morte. Quando arriverà quel giorno, il giorno della decadenza, creatori lontani e vite dei cosmi, cosa vedranno nello specchio, nelle acque profonde di loro stessi?
Perché dovrebbe bastarmi il pensiero? Scusate, ma faccio parte di quelli che hanno bisogno di dimostrazioni perché di chiacchiere ho fatto il pieno. Sono ancora viva e dei pensieri che la gente dice di avere per me, non me ne frega nulla, scusate se mi aspetto un messaggio, un “ciao come stai”, ma sono vecchio stampo su certe cose e non vivo di rendita affettiva.
Incominciamo a pensare che nessuno di noi è santo, privo di errori e peccati. Incominciamo a pensare che nessuno di noi ha più diritti o meno di un altro. Cominciamo a pensare che guardare se stessi da valore al tempo e guardare gli altri da valore solo alle proprie frustrazioni!
Oh amici miei!, perché il torrente del genio così raramente straripa, così raramente spumeggia in grandi flutti e scuote le vostre anime stupite? Cari amici, è perché, sulle due rive abitano dei tranquilli signori, di cui le casette campagnole, le aiuole di tulipani e gli orti sarebbero devastati, ed essi sanno preservarsi dal minaccioso pericolo con argini e fosse costruite in tempo.
L’uomo ha la cosiddetta “pulsione di morte” fin dalla nascita, è attratto dal male e…