Daniela Bonomi – Comportamento
Come si fa a chiamare “Genio” uno che sceglie di vivere in una lampada?
Come si fa a chiamare “Genio” uno che sceglie di vivere in una lampada?
Non riesco a provare sensazioni, né sentimenti laddove vedo povertà di comprensione, volontà di ascoltare e privazione di qualsiasi grado di umiltà. Non riesco a sentire niente che possa suscitare in me una reazione dove le parole non mi rispecchiano ma sono emesse solo con lo scopo di ferire. Non riesco a voltarmi e guardare oltre dove vedo cattiveria e malvagità, perché può esserci qualcosa oltre la timidezza, oltre la durezza, oltre il silenzio… Ma oltre la cattiveria pura e gratuita non può esserci che un animo cattivo. Guardare oltre è solo una perdita di tempo.
Se lo stomaco è in subbuglio si sperava nella cena altrui…
La gentilezza è un dono che non tutti possono avere il lusso di averlo, è un sentimento che nasce dal cuore puro.
Chi non cura il proprio corpo ancora minore stima tiene degli altri.
Le persone aprono sempre prima la bocca e poi il cuore.
Ho una buona memoria, quello che ricevo lo restituisco prima o poi.