Daniela Farnese – Comportamento
Bè, se devo fare questo passo, voglio farlo con i piedi infilati in un bel paio di scarpe, non c’è dubbio.
Bè, se devo fare questo passo, voglio farlo con i piedi infilati in un bel paio di scarpe, non c’è dubbio.
Io, come tutti, ho avuto problemi, delusioni e fregature varie nel reale come nel virtuale, ma mai andrò a pietire né mai mi si capirà in ginocchio. Non è mia abitudine mostrare al mondo ciò che ho dentro, siano lacrime o sorrisi, non cerco il consenso del momento, non ne ho bisogno, che a far danni sono cavarmela da me.
A volte è più difficile e doloroso lasciare che essere lasciati.
Solo tendendo la mano capiremo chi c’è dall’altra parte.
Si diventa cornice del proprio mondo solo se si è anche immagine.
Chi afferma che tu hai sbagliato, ha il dovere di mostrare come si sarebbe potuto fare in modo migliore.
O Pamela, questo è il bene dell’essere dimezzato: il capire d’ogni persona e cosa al mondo la pena che ognuno e ognuna ha per la propria incompletezza. Io ero intero e non capivo, e mi muovevo sordo e incomunicabile tra i dolori e le ferite seminati dovunque, là dove meno da intero uno osa credere. Non io solo, Pamela, sono un essere spaccato e divelto, ma tu pure e tutti. Ecco ora io ho una fraternità che prima, da intero, non conoscevo: quella con tutte le mutilazioni e le mancanze del mondo. Se verrai con me, Pamela, imparerai a soffrire dei mali di ciascuno e a curare i tuoi curando i loro.