Daniela Rando – Comportamento
È più semplice imparare che insegnare. L’allievo può sempre incolpare il maestro dei propri errori.
È più semplice imparare che insegnare. L’allievo può sempre incolpare il maestro dei propri errori.
Notturno di stelleAbbandonò il dolce sonnoPer correre nell’alba.Poi il sole s’accese.
Sempre così, ogni volta che ci avviciniamo sento la tua partenza in arrivo, con quei passi rumorosi pieni di silenzi.
Ciascun confusamente un bene apprendenel quale si queti l’animo, e desidera;per che di giunger lui, ciascun contende. (Purgatorio XVII 127)
Per ogni gatto che ride c’è almeno un topo che prega.
E poi ci sono i furbi, ma quelli con la F maiuscola, perché un po’ furbi siamo tutti, ma loro sono avanti, sono quelli che bla bla, cia cia, pucci pucci, bla a quattr’occhi, e bla, pucci pucci, cia cia, bla bla alle spalle, la peggio razza, che hanno una paura fottuta di rimanere da soli e si contornano di cazzate, perché si sa, essere come tutti fa volume, essere se stessi è pericoloso.
Parlare senza sapere è come giocare col fuoco: prima o poi ti bruci.