Daniela Rando – Desiderio
La voglia incontenibile di possedere il suo corpo è divenuta desiderio profondo di conquistare la sua anima.
La voglia incontenibile di possedere il suo corpo è divenuta desiderio profondo di conquistare la sua anima.
Mi prendi, mi trattieni, ti sento; rapisci la mente in un sottile gioco di seduzione. Bramami, desiderami, avvinghiati al mio corpo, è pelle; avido desiderio di te, solo il culmine, solo perché il resto di me tu l’hai già preso… l’anima.
Dove ci spinge il desiderio? Ci spinge via di casa.
Sostituire il dolore al desiderio, questo significa l’ironia, ed è perciò che l’ironia è simile all’umorismo, perché anche quest’ultimo nasce dal dolore.
Desideriamoci con la pelle e vibri del cuore, come due rette convergenti che si fondono in un unico punto, e amiamoci con anima e spirito in modo parallele restandoci al fianco, per tutto il viaggio.
Certe passioni non hanno una spiegazione, e forse nemmeno una logica per qualcuno, ma si vivono di eccitanti follie.
Voglia di rinascere da quel poco che ho perché io possa farlo diventare il tutto. Non mi servono grandi cose chiedo solo di vivere nella sincerità, nella dolcezza, e di avere con me le più grandi ricchezze che esistono, come l’amore e l’amicizia.