Daniela Sanzari – Frasi d’Amore
A scuola odiavo la chimica e cercavo di studiarla il meno possibile… da quando ti ho conosciuto non mi ha mai preso così tanto.
A scuola odiavo la chimica e cercavo di studiarla il meno possibile… da quando ti ho conosciuto non mi ha mai preso così tanto.
Ti ho visto per poco e tanto mi è bastato, ma vorrei vederti di più…
Non vi è ragione nell’amore, se non follia. E se vi è la ragione, allora…
Voglio vivere questa vita senza freni. Voglio provare mille emozioni. Voglio superare gli ostacoli che…
“Non ti muovere”, le sussurrai “Perché?”, mi disse, intimorita. “In questo esatto istante ci sono i tuoi occhi riflessi nella luna!” Mi fissò per un paio di secondi e si perse in un’irrefrenabile risata. “Perché ridi?”, le chiesi. “Come perché? Volevi dire che la luna si rifletteva nei miei…” La interruppi repentinamente, “no, no, era esattamente tutto quello avrei voluto dirti”.
C’è stata una notte in cui, mi sembrava di vedere l’intero mondo. Un’altra, dove, mi sentivo osservato da lontano. E ieri infine, credevo di sfiorare delicatamente la luna. Non m’ero ancora accorto d’essere diventato una stella nel tuo universo!There was a night when i was like lookin’the whole world. Another when i was feelin’like i was watched by distant. And in the end, yesterday i thought touchin’gently the moon. I wasn’t able to see that i became a star in your universe|.
Voglio appendere la forza alle luci dell’alba, aggrapparmi al respiro dei miei polmoni, fasciarmi con i ricci scomposti, destarmi alla voce di pettirossi che sfiorano l’ala su foglie che preannunciano frutti, inebriarmi con profumi e pollini da inalare e danzare sui fili di natura che catturano le perle di brina, lavare via la notte con la frescura del mattino che entra dalle persiane socchiuse, asciugarmi alla luce dei primi irriverenti raggi. Non aspetto la primavera, è questa che cresce in me, l’impeto che sconfigge la tempesta, il caldo che si ribella al freddo, l’acqua della vita che scorre tra le crepe della siccità dei ricordi. Oro ed argento, rosso e giallo, passeggio mano nella mano con me stessa per accompagnarmi sicura. Ritrovarsi, riaversi. Non sono guarita, ma mi sono salvata, non sono ancora in piedi, ma non striscio più, non canto il mio nome, ma mi parlo e mi ascolto e, finalmente, ho smesso di maledirmi e voglio che non il meglio, ma almeno il buono mi passi da parte a parte e lasciare qualcosa dentro come antidoto al veleno mangiato, così, domani, sarò io cura per i tuoi mali… se vuoi, posso provarci anche oggi.