Daniele Caldarelli – Lavoro
Abbiamo dato risposte a domande senza senso e senso a risposte senza domanda.
Abbiamo dato risposte a domande senza senso e senso a risposte senza domanda.
Come si fa con i libri, questa puntata la vogliamo dedicare a quanti tengono vivo il Paese per puro senso di responsabilità, che lavorano doppio per tappare i buchi creati da chi… se la prende comoda.
Siamo mossi da un falso mito, quello dello stipendio. Siamo convinti che solo lo stipendio possa farci sopravvivere, che senza saremmo persi, moriremmo di fame e di freddo. Siamo convinti che per avere un chilo di frutta dobbiamo dare in cambio dei soldi, decurtati dal nostro stipendio, proveniente dalla vendita del nostro lavoro a terzi. Non è un grande affare se ci pensate bene. Sul vostro lavoro ci deve guadagnare prima di tutto il vostro datore di lavoro. Sul chilo di frutta che comprate in città ci deve guadagnare il coltivatore, il mediatore, il grossista, il trasportatore, il supermercato. In pratica, tra voi e il vostro kilo di frutta, c’è un esercito da mantenere. Con il vostro stipendio. Non è un grande affare, no? Non starete lavorando per troppe persone?
Il diritto di sciopero si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano.
Lavoro, quanto odio il lavoro, anche quando lavorano gli altri.
Dio ha avuto bisogno soltanto di sei giorni per creare il mondo, ma egli aveva il vantaggio di lavorare da solo. (dal Journal de Genève)
Ho vent’anni, sono bella, intelligente e dinanzi a me vedo paura e buco nero, con il rischio di finire con un lavoro che abbia come sfondo il contratto a tempo determinato.