Daniele De Patre – Accontentarsi
Prima si ambiva al meglio, ora al meno peggio. Che differenza.
Prima si ambiva al meglio, ora al meno peggio. Che differenza.
Dietro ad ogni schermo ci sono persone sconosciute, ognuna di essa vive la propria storia. Alcuni hanno una bella storia, altri hanno perso la fede per la dura realtà che gli infligge la pena della solitudine. Nonostante tutto, voglio rammentare di continuare a resistere. Giusto per rinfrancare lo spirito aggiungo che qui non si naviga in acque tranquille e né tantomeno si fanno magie, c’è solo la cruda realtà della vita.
Desideriamo sognare talmente tanto, da vivere sempre meno la realtà. Sveglia!
Donare Amore e Amicizia si deve;riceverle si può, ma bisogna meritarle.
La speranza è necessaria è una grande energia, è un sentimento che si alimenta di pensieri che vogliono modificare una situazione che non amiamo, che ci limita o ci rende infelici.Se non avessimo la speranza ci mancherebbe l’energia necessaria per trasformare quello che “è” in quello che “vorremmo” per il semplice fatto che quando sprofondiamo in una crisi o ci capita una delusione dobbiamo pur aggrapparci a qualcosa per ritornare in superficie,Ma ci sono volte che forse è meglio guardare il mondo con i piedi per terra… per saper “usare” la speranza… perché se non ci fosse questo spiraglio di vita ci verrebbe voglia di lasciare tutto o peggio di lasciarci andare, perché se non trova qualche piccolo riscontro nella realtà diventa illusione.Io quando è necessario so anche essere realista, ma le mie piccole illusioni mi aiutano ad affrontare il mondo sempre a testa alta. Penso che sia così per tutti altrimenti se non si spera in qualcosa di migliore che senso ha lottare in questa giungla chiamata “vita”
Un giorno si incontrarono due conoscenti. Uno cominciò a fare all’altro un “sermone” sulla vita, sulla famiglia, sul bisogno di aiutare il prossimo. Quindi disse che aveva poco tempo poiché aveva alcuni impegni: la palestra, prenotare la vacanza, la cena con gli amici. L’altro ascoltò silenziosamente, quindi disse: “scusa anch’io avrei da fare; ci sono i miei cari che mi aspettano per andare prima in chiesa a pregare, e quindi per portare conforto ad un malato”. Morale: la lascio a te…
Non voglio diventare qualcunovoglio semplicemente lasciare qualcosa di menel bene e nel male.