Daniele De Patre – Amico
Uno degli errori più grossi che possiamo commettere lungo il nostro cammino?Incrociare un amico e non riconoscerlo!
Uno degli errori più grossi che possiamo commettere lungo il nostro cammino?Incrociare un amico e non riconoscerlo!
Perché tu sarai nelle pagine che racconteranno la mia vita. Tu sarai quell’amico di cui racconterò i momenti più belli, sempre dovunque. Sarai quell’amico di cui non mi dimenticherò mai. Sarai quell’amico a cui vorrò, e voglio bene. Sarai quell’amico che ha un’importanza enorme per me.
Se fosse per me, invece di sprecare decine di euro per regali inutili, ne spenderei meno utilizzandoli meglio. Se fosse per me, invece di partecipare alle scorpacciate tra parenti, preferirei sedermi affianco d una sola persona affamata e invitarla a mangiare. Se fosse per me, invece di dare gli auguri finti a tutti quanti, ne vorrei dare uno solo, ma vero, a chi dico io. Se fosse per me, invece di andare in chiesa perché è “tradizione”, inviterei tutti a stare coi sofferenti e scoprire il vero volto di Gesù. Se fosse per me, ma capisco bene, non dipende solo da me.
Per difendere un’amicizia, un amore, un diritto, una giusta causa, quanto siamo disposti a combattere? Siamo onesti con noi stessi, lo facciamo sempre poco e sempre meno. Fragilità, ipocrisia, egoismo, superficialità ci attanagliano. Spesso ci trinceriamo dietro un “cosa posso fare?”, oppure un “non è colpa mia”; troppo facile, troppo arrendevoli. Combattere per un’amicizia, un amore, un diritto, una giusta causa, costa fatica, sacrificio, delusione, pianto, sofferenza, ma se sorretti dalla fede, al termine del nostro cammino, potremo dire come San Paolo: “ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede”.
Hai mai provato queste emozioni?Raccogliere per strada un cucciolo abbandonatomorente dal freddo;coprirlo sotto i tuoi…
Le persone che non fanno più parte della mia vita, fuori che “un paio”, che porterò sempre nel cuore, sono solo quelle passate a miglior vita, quelle che vivono in altri cieli, non si contano perché vivono ancora dentro di me. Tutte le altre non hanno mai fatto realmente parte del mio cuore o io del loro, altrimenti ci sarebbero ancora. Non le rimpiango, semplicemente perché non ci meritavamo l’un l’altro, abbiamo abitato “le stanze vuote del cuore” senza viverci con l’animo.
Voler bene è intuire quanti sforzi non visibili fai per rimetterti in piedi e gioire di un tuo piccolo traguardo.