Daniele De Patre – Anima
A lui non interessava ciò che si vedeva: a lui interessava ciò che si “sentiva”. Era la musica del cuore.
A lui non interessava ciò che si vedeva: a lui interessava ciò che si “sentiva”. Era la musica del cuore.
È la conoscenza dei labirinti della tua anima che ti fa entrare nel buio dei labirinti di chi ti è accanto, senza smarrirti.
I colori dell’anima si specchiano nei tuoi occhi se osservi la luce, ma sono sbiaditi…
Lo sguardo è la vera porta d’accesso, quell’uscio umido che riflette pozzi profondi eterni e confusi, è li che trovi l’anima nella sconnessa via, verso l’infinito ignoto.
Ci sarà sempre qualcuno che non crederà in me, sottovalutandomi.Il punto è che, molto spesso, sarà lo stesso “qualcuno” che imparerà ad amarmi come nessuno avrebbe mai fatto.
Ogni anima è un mondo a sé e non cambierà mai. Modificherà i suoi modi di fare e di dire, di amare, in presenza dell’altra e dei suoi modi.
Quando il panico ti avvilupperà come una medusa, quando il pianto di coglierà impreparata come un’aquila fa con la sua preda, quando la speranza si celerà come una leonessa tra l’erba della savana: chiamami amica e sarò pronta a prenderti una mano sfoderando con l’altra la mia spada luminosa. Sarò pronta a fronteggiare leonesse, aquile e meduse, e ancora fino a quando non sarà tornata dentro di te l’anima guerriera.