Daniele De Patre – Desiderio
Voler male all’altro, godere del male dell’altro; proviamo a non dare questa “soddisfazione” all’altro.
Voler male all’altro, godere del male dell’altro; proviamo a non dare questa “soddisfazione” all’altro.
È fermo il mio pensiero attraverso questo tempo che mi vede lontano da te, come acqua che fa pantano e puzza, fetido che innalzandosi arriva alla mia mente, avvelenando il mio pensarti.
Ci sono persone che hanno gli “attributi” e sono capaci di metterli in mostra; ma…
C’era un desiderio dentro di me, lo sentivo nascere nel profondo quando attorno a me udivo solo il silenzio.Poi il desiderio svanì e a restare fu la realtà che quel desiderio aveva plasmato.
Uno diceva sempre all’altra: “ti voglio bene”, “fidati di me”, “per te ci sarò sempre”, “non preoccuparti”, “non ti lascerò sola”, “per qualsiasi cosa puoi contare su di me”. Un giorno la seconda incontrò l’amico dicendogli di trovarsi in difficoltà; oltre non avere risposte, l’uomo si allontanò definitivamente da lei. E doveva essere amicizia.
Tu parli, io ti ascolto. Io parlo, tu mi ascolti. Però, non ci capiamo proprio!…
Nella mia vita, io incontro migliaia di corpi; di questi io posso desiderarne delle centinaia; ma di queste centinaia, io ne amo uno solo. L’altro di cui io sono innamorato mi designa la specialità del mio desiderio.