Daniele De Patre – Frasi Sagge
Più curiamo l’esteriore, più marcisce l’interiore.
Più curiamo l’esteriore, più marcisce l’interiore.
Il vero furbo non è colui che pensa di esserlo, ma colui il quale, sapendo di esserlo, mette in condizioni l’altro di svelarsi qual’egli è. Il vero furbo, usa il fioretto intellettuale, un mix esperienziale culturale, insieme a quell’istinto innaturale, extrasensoriale, usa poteri di imprint visivo-mentale: ciò non è peculiarità del comune furbo, esso è innato, ancestrale peculiarità di chi ha occhi per guardare oltre, nel fondo dell’iride, in quell’unicum qual è il volto nella sua espressività, scannerizzando ogni sguardo e cogitari mutant.
Quando un volto è illuminato dalla luce puoi leggere anche i suoi pensieri, perché i suoi occhi diventano permeabili al tuo sguardo.
Stiamo volando, tante persone dicono che è bello volare, il volo rende liberi, così almeno pensano. Io dico che non importa, quanto voliamo, non importa, quello che proviamo in volo, la verità, l’unica cosa che conta: è solo trovare un luogo dove atterrare, un luogo dove restare.
Ci sono donne così fortunate che mai un luogo comune le sfiora… sempre “pulite”, sempre “vere”, sempre così… diverse. Quasi da non ammettere a sé stesse di essere donne.
Bisogna amare e accettare se stessi prima di chiunque altro. Serve autostima in questo “palcoscenico”, dove tanti “sculettano” e pochi si mettono a nudo veramente. Non siamo uno slogan, ma persone e come tali non possiamo essere perfetti. Dobbiamo amarci e farci rispettare per quello che siamo e se a qualcuno non andiamo bene si vede che quel “qualcuno” evidentemente non fa per noi.
Per contro, non giudicava a priori folle nessuna idea nuova, né inattaccabile alcun concetto consolidato.