Daniele De Patre – Lavoro
Il primo maggio sarà la festa dei lavoratori, quindi nessuno festeggerà?
Il primo maggio sarà la festa dei lavoratori, quindi nessuno festeggerà?
Quanti di noi sono veramente convinti di poter avere tanti amici, amici veri? Io non mi illudo. Siamo obiettivi, quante volte nei momenti di difficoltà, i cosiddetti amici si ricordano di noi? E noi degli altri? Forse per dire le solite frasi fatte, del tipo: come stai (e stop), mi dispiace (e stop), forza e coraggio (e stop), e a seguire: davvero stop, null’altro. In giro riscontro tante finte amicizie, a me non interessano. Provo e insisto nel tentativo di maturarne una (bel risultato), magari due (eccezionale), a tre non ci penso nemmeno. Non mi illudo, l’Amicizia quella vera è qualcosa di grandioso, non facile da “coltivare”. Occorrono “ben” due cuori pieni di Amore.
C’è un filo sottile: tra il sorriso e il pianto, tra la gioia e il dolore,tra la salute e la sofferenza, tra la vita e la morte, tra il bene e il male,tra il giusto e l’ingiusto, tra la pace e la guerra, tra l’armonia e il disagio, tra la vittoria e la sconfitta. Spesso non dipende da noi lo stato. Però, questo filo sottile possiamo “impregnarlo” di un sentimento che è tutto: Amore. Dipende solo da noi, la chiave di tutto è il Cuore. Basta volerlo.
Sogno di lavorare in quelle aziende dove tutti i dipendenti si trovano bene, guadagnano bene perché rendono bene e soprattutto, si comportano bene. Perché se i dipendenti si comportano bene, significa una cosa sola, e cioè che anche i proprietari si comportano bene…
Siamo così terrorizzati dall’incertezza sul futuro, che il pensiero della morte ci fa sempre meno paura.
C’è chi insiste col suo fare ed evidenzia le proprie lacune, e c’è chi naturalmente fa grandi cose.
Non esigiamo una carezza quando non ne abbiamo mai data una; non chiediamo un bacio…