Daniele De Patre – Religione
C’è chi non crede in Dio. No sa cosa si perde.
C’è chi non crede in Dio. No sa cosa si perde.
Un saggio mi disse questo: “Anche io son stato avvicinato da dio, ma gli ho dato il due di picche”.Poi viaggiai il mondo per osservarlo meglio, ma uomo e donna si lanciavano due di picche a vicenda, pregando dio per il perdono. Ora vi dico: “giocate bene le vostre carte!”
Chi sa perdonare costruisce amicizia, edifica fraternità.
Dio ci vede tutti allo stesso modo; ma non ci tratta tutti nella stessa maniera.
Dì ad un uomo che non vale niente… resterà impassibile. Fa capire allo stesso uomo che ha grandi potenzialità… non si fermerà più.
Fin quando resteremo in mezzo alla folla che urla, come faremo a comprendere? Preferisco tirarmi da parte, sedermi su una panchina e attendere. Semmai qualcun altro dovesse fare la stessa mia scelta, allora potremo guardarci negli occhi e dirci tutto. Sarà stupendo!
Piuttosto che credere all’illimitato progresso di una vita gigantesca, ritengo più razionale credere al controllo di un essere soprannaturale, di Dio, per esempio.