Daniele De Patre – Vita
Pensò quanto fosse importante camminare sulla “sabbia”. Tornò a ritroso, riconobbe i suoi passi, capì quanta e quale strada aveva percorso.
Pensò quanto fosse importante camminare sulla “sabbia”. Tornò a ritroso, riconobbe i suoi passi, capì quanta e quale strada aveva percorso.
Ho smesso di combattere, non di lottare. Ho smesso di correre, non di vivere. Ho smesso di aspettare, non di sperare. Ho smesso di comprendere, non di imparare. Ho smesso di credere alle favole, non di sognare. Ho smesso di aver paura della morte, tanto quando sopraggiungerà non mi troverà più in vita.
Che donna sono?Sono una donna che vuole essere tale.Ognuna di noi è singola, non vi è uguale.
Con le delusioni che si accumulano si inizia a non credere più a nessuno, a non fidarsi più delle persone. Tante cose “sembrano” e poi non “sono”. Questo è il motivo per cui servono i fatti e non le parole, che molto spesso volano via.
Quando un emozione forte arriva è come un potente colpo di vento che per un attimo riesce a distaccare la nostra anima dal corpo, ed è proprio in quell’istante che percepiamo di essere vivi.
C’è un filo di illogicità nel dire: “Ehi sto male!” E sentirsi rispondere: “Ma che dici stai bene!” A quel punto non sai a chi credere, il fatto è che forse siamo troppo portati a vedere il mondo in negativo da non accorgerci che le cose sono le stesse di sempre ma in istanti diversi.
Ci sono trascorsi che non avranno mai una fine, anche se sono fermi da tempo al capolinea.