Daniele De Patre – Vita
A volte conviene isolarsi: meglio la solitudine, che soffrire stando con gli altri.
A volte conviene isolarsi: meglio la solitudine, che soffrire stando con gli altri.
Molte persone se ne sono andate qui, su una strada. Anch’io ho perso degli amici sull’asfalto. Per ingenuità loro, per irresponsabilità altrui. Ricordiamoli sempre con un caloroso affetto perché resteranno sempre nei nostri cuori.
Ciò che rende terribile questo mondo è che mettiamo la stessa passione nel cercare di essere felici e nell’impedire che gli altri lo siano.
Sono strane le persone, eccome se lo sono. Ce ne sono alcune che ti fanno sapere cosa pensano e altre che sperano che tu lo capisca. Poi ci sono persone che non ascoltano chi sei e cosa vuoi e altre che lo sanno già senza nemmeno che tu abbia detto una parola. Ci sono persone che ti vogliono e non fanno nulla e altre che fanno di tutto per perderti. Insomma, capire la gente è davvero un lavoro da mettere a busta paga e fino a prova contraria, io sono disoccupata.
Erano i figli di coloro che un tempo erano stati schiavi, nati in una specie di libertà, ma usciti dal grembo materno con la consapevolezza con cui erano nati tutti quelli della loro razza – la consapevolezza che Dio aveva promesso un futuro a tutti eccetto che a loro.
Gente che vive una vita solo per i soldi banchieri, avvocati, politici e criminali vari, sul letto di morte capisce di aver vissuto per nulla perché i soldi non valgono una vita.
Quando nasce una nuova vita, a qualsiasi specie essa appartenga, va rispettata e amata.