Daniele De Patre – Vita
A volte conviene isolarsi: meglio la solitudine, che soffrire stando con gli altri.
A volte conviene isolarsi: meglio la solitudine, che soffrire stando con gli altri.
Fondamentalmente ho avuto tre fidanzati. Poi ci sono stati anche quelli che stavano con me, ma non me l’hanno mai detto.
Viviamo sempre meno, e impariamo sempre di più. La sensibilità si arrende all’intelligenza.
Mi alzo, mi lavo, mi vesto, vado a lavorare, torno a casa, faccio la mamma e la casalinga. A volte penso che la mia vita è uguale a migliaia di altre, e vorrei raccogliere in un palloncino tutti sogni, i desideri, di tutte queste donne, lanciarlo in cielo, immaginando che qualcuno legga, e ogni tanto esaudisca i nostri sogni.
Accadono certe cose che, anche se non riguardano la tua vita, ti colpiscono e ti fanno pensare. E capisci quanto tempo prezioso perdono le persone. La vita è un attimo che ti sfugge così, e tutto muta da un momento all’altro.
Le notti che preferisco sono quelle che non mi chiedono il conto, quelle in cui l’eterna lotta tra “i vorrei e i voglio” finisce in un pareggio, sono poche eh, ma quando ci sono rischio anche di prendere sonno presto.
Se non succede niente, sorridi, accogli, comprendi, perdona, tollera, dona, ama, attendi, pazienta, spera, tendi la mano, dai l’altra guancia, dai pure la prima, se non succede niente spara tutti i vaffanculo che c’hai.