Daniele De Patre – Vita
Più rincorriamo la gloria tra gli uomini, più ci allontaniamo da quella eterna.
Più rincorriamo la gloria tra gli uomini, più ci allontaniamo da quella eterna.
Quella che noi chiamiamo vita, altro non è che la dimenticanza tra i due infiniti, il prima e il dopo.
La vita umana é dovunque una condizione in cui c’é molto da sopportare e poco da godere.
Le disgrazie che sopportiamo… vengono dall’esterno, sono accidenti. Ma soffrire per un nostro errore – ah! – questo è il dolore più acuto che si possa provare nella vita.
Se avessi saputo di vivere così a lungo, mi sarei preso più cura di me stesso.
Niente è come la giovinezza. Gli uomini di mezza età sono sotto ipoteca della vita, i vecchi si trovano nel suo ripostiglio. Ma i giovani sono i Signori della Vita. La giovinezza si trova di fronte a un regno. Ogni uomo nasce re, ma la più parte degli uomini muore in esilio, proprio come la più parte dei re.
Occorre liberarsi delle scorie del passato che turbinano nella memoria come insetti rapaci: sono solo vecchie idee delle quali non abbiamo più bisogno.