Daniele De Patre – Vita
“Chissà, forse, si vedrà”; preferisco si o no. 40,50,60; preferisco 0 oppure 100. Giallo, verde, rosso; preferisco bianco o nero. Soprattutto il nero.
“Chissà, forse, si vedrà”; preferisco si o no. 40,50,60; preferisco 0 oppure 100. Giallo, verde, rosso; preferisco bianco o nero. Soprattutto il nero.
Guardando al futuro con fiducia, guardando l’orizzonte e non indietro potremmo tracciare un solco dritto sul terreno.Non dimenticando il passato, nostro maestro, per non sbagliare ancora… questo è il segreto… facciamo che le lezioni servano per migliorarci e fare del nostro futuro un successo!
Il dolore e credere per una vita di conoscersi e di essere felice ma dopo ci si rende conto del contrario.
Ci nascondiamo dietro maschere fatte di parolacce e ci vogliamo far vedere forti e bastarde/i, ma spesso dietro si nasconde chi ha un animo talmente fragile da frantumarsi ad ogni piccolo colpo che la vita da.
A chi dai tutto non apprezza, e c’è chi scalerebbe una montagna per una carezza.
È la mia vita, l’adoro e me la godo che sia bella o brutta me la vivo.
Che tristezza pensare a persone che fino a poco tempo prima ti esaltavano anche esageratamente, e subito dopo, hanno un comportamento a dir poco discutibile. Che tristezza ascoltare belle parole verso quello che hai fatto, e subito dopo un mutismo spaventoso. Che tristezza pensare che persone a cui hai dimostrato stima, considerazione, affetto e soprattutto rispetto, tutto d’un tratto cambiano atteggiamento. Che tristezza essersi illuso di aver incontrato una persona “unica”. Che tristezza aver immaginato qualcosa di grande. Dimostrazione che tante, troppe volte, le cose belle, poi così belle non sono. Che tristezza tutto questo. Però, c’è qualcosa di grandioso: la convinzione di operare per il bene, la certezza di lottare, la gioia di vedere anche una sola persona che ti apprezza. Se poi saranno più persone, allora sarà idilliaco. Signore, mi affido a te: quello che faccio non è gradito agli altri? Pazienza, l’importante è che lo sia per te.