Daniele De Patre – Vita
Il miglior modo di conoscere me? Non considerarmi e frequentare gli altri. Forse si capirà qualcosa.
Il miglior modo di conoscere me? Non considerarmi e frequentare gli altri. Forse si capirà qualcosa.
Ogni dolore è un ricordo, una cicatrice dentro e sulla pelle,come mappa da decifrare, scolpita sul cuore,su cui cercare la strada.
Io mi vidi escluso per sempre dalla vita, senza possibilità di rientrarvi.
Mai dare agli altri ciò che si ha paura di perdere.
Germogli di vita nel sole che nasce, luce di primavera nell’alba che sorride.
Fino a quel momento la mia vita era stata regolata e controllata come quella di un topo da laboratorio.Adesso che mi ero laureata, mi trovavo improvvisamente sola di fronte al Vuoto Eterno. Sola di fronte al Vuoto Eterno e ai miei prestiti studenteschi, che si presentavano ingannevolmente come un grazioso blocchetto di cedole per indurmi a credere di aver fatto, al 9,25% d’interesse, un vero affarone.
Volevo nascere con le ali… invece ho solo le zampe.