Daniele De Patre – Vita
Il miglior modo di conoscere me? Non considerarmi e frequentare gli altri. Forse si capirà qualcosa.
Il miglior modo di conoscere me? Non considerarmi e frequentare gli altri. Forse si capirà qualcosa.
Sposarsi è un diritto che porta troppi doveri, separarsi sarebbe un diritto dovere se non portasse via troppi soldi.Quindi a volte restare insieme è un dovere che da il diritto ad essere un po’ incazzati.
I giorni spesso passano tutti uguali. Ne ho visti molti sfilare così nella mia vita. Ne ho visti di bui e di neri. Di calmi e di mossi. Ho visto le ore passare e assieme a loro il mio tempo correva veloce. Se ne andava mentre io ero la ferma, ad aspettare non so che cosa. Inerme di fronte ad una monotonia che mi stava poco a poco uccidendo. Una realtà la mia, che si era trasformata come in un mostro. Un mostro a cui ogni sera davo la buonanotte e dicevo: “Domani andrà meglio”. Beh, il mattino dopo invece quel mostro si era mangiato un altro po di me, della mia vitalità. Quando sei in questa situazione, o ti lasci morire o ti rimbocchi le maniche e lotti per riprendere la tua vita se quella che hai ti soffoca, ti va stretta e non ti rende più felice!
Il coraggio di vivere scaturisce dal fatto di non aver paura delle proprie scelte e dai loro risultati.
Un raggio di sole illumina gli occhi, un raggio d’amore illumina la vita.
La vita è un susseguirsi di sofferenze causata da incomprensioni altrui.
Ho appena trovato quella mia vecchia foto in cui all’incirca a due anni, seduta sul comò della stanza di mia madre, mi guardo allo specchio… che sia vero allora che per noi donne la vanità è una caratteristica genetica? O forse già allora, proprio come adesso, cercavo di comprendere e di definire più chiaramente i contorni della mia figura riflessa nello specchio? E forse senza successo…