Daniele Di Giovambattista – Comportamento
Folle è colui il quale cadendo da cavallo non ci risale.
Folle è colui il quale cadendo da cavallo non ci risale.
L’ignoranza delle ignoranze è essere ignorante e non accorgersene.
Con quale affetto, con quale pensiero o argomento il primo tra gli uomini ardì insanguinarsi la bocca, avvicinanarsi alle labbra la carne dell’animale morto, ponendosi di fronte i piatti, le vivande e il cibo di corpi uccisi, le membra che poco prima belavano, muggivano, si muovevano e vedevano? Come poterono sopportare gli occhi di scorgere l’uccisione di animali scannati, scorticati e smembrati? E l’odorato come soffrì l’odore? E il gusto come non inorridì per la lordura delle piaghe altrui e il sangue e il marcio delle ferite mortali?
Non siamo il tempo perso di nessuno. Non siamo un gioiello da indossare a momenti. Non siamo il “giusto” nei momenti di vuoto. Siamo persone e meritiamo un posto in prima fila nella vita di chi dice di amarci. Siamo anime e meritiamo il giusto nella vita di chi ci dice che siamo importanti. Se non siete questo, ma lo siete solo a momenti non abbiate paura di andarvene perché credetemi non sarà mai un errore… l’errore sarebbe restare ad addolcire i momenti di vuoto di chi quando vuoto non è se ne frega di noi.
Bisogna essere belli dentro per vedere la bellezza negli altri.
Io? Io voglio solo tempo, adesso. Tempo per me. Che sia tutto mio. Dare tempo al mio tempo. Per recuperare i pezzettini di me sparsi, per ricucirmi “tratti d’anima”, silenziosamente.
I beni li deve amministrare il legittimo proprietario.