Daniele Mancini – Bacio
A volte vorrei darti un bacio, ma di quelli veri, in cui ti alzi sulle punte dei piedi, come un bambino che cerca i suoi biscotti la mattina.
A volte vorrei darti un bacio, ma di quelli veri, in cui ti alzi sulle punte dei piedi, come un bambino che cerca i suoi biscotti la mattina.
Vorrei che tu potessi sentire, anche solo per un istante, quello che sto provando mentre abbassi gli occhi e sorridi…So che mi senti tremare, lo leggo nel tuo sguardo che mi osserva dolce, come a chiedermi qualcosa che non può esprimere con la voce, perché grande sarebbe il danno se la voce parlasse di cose che non sa.Dio mio… Cosa darei per sentire quello che provi tu, mentre le nostre mani si intrecciano, intrappolando l’aria che, carica di tensione, diventa rovente.Poi, come a ritrovarsi di fronte a un precipizio, il cuore sussulta, lo stomaco si serra in una presa ferrea.Il corpo si avvicina e gli occhi si socchiudono.Le tue labbra sfiorano le mie e mentre lo sguardo dimentica il mondo reale, il sogno si materializza all’improvviso.Per un istante sono un’emozione che si libra spensierata nello sfondo dell’infinito.Per un istante siamo un’anima sola e solo per qualche parola, ho riletto un’emozione che oggi viene chiamata abitudine.
Di quale ardore brucia un bacio in mezzo al gelo.
Il bacio è come la musica, il solo linguaggio universale.
Chi dai baci è ucciso è un morto in paradiso.
Bacio. Primula nel giardino delle carezze.
Il bacio è un dolce scherzo che la natura ha inventato per fermare i discorsi quando le parole diventano inutili.